elena

Stagione teatrale Parole Note

Collezione Primavera/Estate

Venerdì 24 Aprile, ore 21.00

laboratorio teatro (in)stabile

Quattro Misure

Elena

Monologo: Ghiannis Ritsos

Elena: Alessandra Selene Nardella

Bandoneon: Carlo Maver

Regia: Michele Collina

 Elena di Troia; personaggio emblematico che nel Mito fa scoppiare addirittura una guerra decennale con la sua bellezza. Rapita dal giovane Paride, che la sottrae al marito Menelao, re di Sparta, questa figura viene raccontata in maniera del tutto nuova in un monologo firmato da Ghiannis Ritsos. Tramite lo studio del personaggio, personale e toccante, Alessandra Selene Nardella propone una sua rivisitazione di quella donna tanto bramata da tutti e ormai giunta in età avanzata. Non solo un monologo, ma anche un “dialogo musicale”, dove il bandoneon di Carlo Maver interpreta la voce del marito Menelao, in uno scambio fra parole e musica che solo un collettivo teatrale eccentrico come laboratorio teatro (in)stabile poteva proporre al pubblico. Lo spettacolo è parte di Quattro misure, una serie di quattro monologhi che riporteranno alla vita altrettante donne del mito; nei prossimi mesi all’Oratorio San Carlo, anche Persefone e Ismene. Alla base del progetto un’idea tanto semplice quanto coraggiosa. Quattro giovanissime attrici si confrontano con quattro grandi personalità letterarie del mito, con le loro ultime parole, quelle pronunciate prima di morire: le più sincere forse, di certo le più pesanti, ma anche le più difficili da interpretare. Nessuna indicazione per le interpreti, solo il testo e la necessità di impossessarsi di quelle parole e di quei personaggi per tornare, dopo quell’esperienza, con una proposta. Il risultato è quello che il pubblico vedrà senza che vi sia stata, da parte del regista, alcuna ingerenza riguardo alla creazione del personaggio.

 

laboratorio teatro (in)stabile è un progetto ideato da Michele Collina, insegnante di scuola superiore e regista. Obiettivo primario è sempre stato quello di “fare teatro” ovunque fosse possibile, con chiunque ne avesse voglia; professionisti o “profani”, ma in qualunque occasione. La scelta della tragedia greca intrecciata con il novecento e i suoi molteplici linguaggi, dalla letteratura alla musica rock, è parte integrante del progetto, nato nelle scuole, per favorire il contatto con le radici dell’uomo occidentale, con una sorta di archetipo intellettuale, emotivo, psicologico e antropologico comune. Il progetto coinvolge anche professionisti, per lo più giovani di talento (attori, musicisti, scenografi…), che prestano la loro passione ed esperienza. Da giugno 2011 laboratorio teatro (in)stabile è uscito dalla scuola e, raccogliendo quei giovani che in questi anni di attività si sono maggiormente distinti per talento, passione e impegno, è diventato un collettivo indipendente ospitato dal Comune di Zola Predosa in provincia di Bologna che offre gli spazi del proprio auditorium oltre al patrocinio a tutte le attività del gruppo.